Eclissi

L’altra sera (31 gennaio 2018) qui in Giappone c’è stata un eclissi lunare totale.

Sebbene le eclissi lunari siano considerate meno interessanti delle eclissi solari, a mio modesto parere, come praticamente tutti i fenomeni astrali, sono comunque affascinanti.

Una cosa curiosa è che in realtà le eclissi solari sono più frequenti di quelle lunari. In un anno si verificano almeno due eclissi solari, ed un massimo di 5, mentre è possibile che in un anno non si verifichi nessuna eclissi lunare. Se da un punto di vista astronomico questo è vero dalla prospettiva di noi ego-maniaci esseri umani le eclissi lunari sono percepite come più frequenti in quanto visibili da ogni luogo dove la luna stessa sia visibile. Quindi ogni eclissi può essere vista letteralmente da mezzo mondo.

Oltre a questo anche a livello visivo un eclissi lunare è oggettivamente meno eccitante di un’eclissi solare. Niente corona solare, niente tramonto a 360°, …

In pratica quello che si vede è la solita luna piena, ma di un colore diverso.

La cosa fica, a mio avviso è il perché e il percome questo succede. Visto che durante un’eclissi totale la luna entra nel cono d’ombra che la terra proietta su di lei non dovrebbe essere semplicemente oscurata e quindi invisibile? In realtà durante un’eclissi la luna non smette completamente di ricevere la luce solare, in quanto la luce che attraversa l’atmosfera terrestre viene rifratta dall’atmosfera stessa, che gli conferisce appunto una particolare tonalità, che varia a seconda della conformazione della zona di terra che viene attraversata.

Ok, ma perché questa spiegazione di cose che, tra l’altro, si potevano leggere tranquillamente su wikipedia?

Perché appunto c’è stata da poco un’eclissi. E quella sera il cielo era incredibilmente terso. E quindi sono riuscito a fargli una foto. Assurdamente decente nonostante non avessi un cavalletto. E a guardarla mi è venuta la curiosità di capire meglio come funziona questa faccenda delle eclissi lunari. E un po’ anche perché mi era rimasta l’invidia di quelli che quest’estate erano in America e hanno potuto vedere l’eclissi solare totale.

Bando alle ciance, ecco la foto.

img_7563_m

Come bonus il link alla mappa interattiva delle prossime eclissi e di quelle passate.

Bene, ho fatto… mi eclisso.

Monte Fuji – Subashiri trail.

Dopo il bel giro sulle Alpi giapponesi per concludere in bellezza le vacanze estive sono stato anche sul monte Fuji. Per la seconda volta. Infatti ero già stato in cima alla vetta più alta del Giappone alcuni anni fa, quando riguardo alla montagna non avevo alcun interesse particolare. Ricordo anche che non mi emozionò particolarmente, per vari motivi. Ma cominciamo dall’inizio. Continua a leggere

Un altro trekking sulle Alpi giapponesi. Kamikōchi-Hotakadake-Yarigatake-Kamikōchi.

Dopo un po’ di tempo ecco il resoconto di una mia escursione sulle Alpi giapponesi. In realtà si tratta della quarta uscita su questa catena montuosa ma per quanto ricordo non ne ho mai parlato qui. Forse un giorno rimedierò. Intanto cominciamo con il racconto del trekking di quest’anno. Continua a leggere

Rugginosi macchinari dormienti a Pietrafitta

Un po’ di tempo fa, per ammazzare il tempo di una domenica di inizio estate, sono finito a Pitrafitta col Fibius e il Berto. Qui abbiamo trovato un museo paleontologico mezzo abbandonato e dei grossissimi macchinari abbandonati. Ma andiamo con ordine. Innanzitutto un po’ di storia. Continua a leggere