Riflessioni sui Ducktales, la nuova serie

Dopo essermi letto la recensione positiva del Dr. Manhattan (sui cui gusti, per motivi che non mi sono ben chiari, ho finito per fare abbastanza affidamento) mi è venuta la curiosità di vedere questa nuova serie di avventure dei paperi Disney.

Del resto la mia generazione è cresciuta a pane e Ducktales (e nutella e mille altre porcherie che ti fanno venire la carie ai denti). Oh, poi “paperremoto” è nella mia collezione di VHS e la nuova serie ne fa anche una specie di omaggio. Beh, insomma, vediamo cosa c’è da dire di questa nuova storia… misteriosa paperosa Ducktales… ♫〜uh uh〜♫.I nuovi Ducktales cominciano benone. Il primo episodio è un’ottima introduzione alla serie, sia per chi aveva visto i vecchi episodi anni ’80 sia, presumo, per chi dei Ducktales non ha mai sentito parlare. Non essendo tra i secondi non ho la pretesa di essere oggettivo da questo punto di vista, ma per gli old fan c’è davvero tanta roba. Sia di quella che fa piacere che di quella che fa un po’ incazzare. Ma per questo trovate di più nella già citata recensione del Doc o in questa serie di “behind” su badcomics, davvero ben fatta, che fornisce un sacco di dati storici e spiega molte citazioni che potrebbero sfuggire ai fan Disney occasionali.

Quindi un impeccabile ritorno? Mmm, non proprio. Innanzitutto c’è il fattore visivo. I nuovi Ducktales hanno un nuovo stile grafico. Questo ha fatto storcere “il becco” ad alcuni, probabilmente fan attempati e evidentemente affezionati al “canone Disney”. Personalmente lo stile di disegno (di Gianfranco Florio tra l’altro) non mi dispiace, su Topolino del resto da diversi anni nuovi stili fanno spesso capolino. Il problema è piuttosto il fatto che, esclusa la sigla, i disegni sono in generale poco curati e l’animazione è decisamente sotto ogni standard che personalmente mi aspetterei da un tentativo di rilancio di una serie cult come questa.

Escluso il primo episodio poi, la serie ha un andamento altalenante, con alcuni episodi piacevoli e alcuni scivoloni. Il mondo di Paperon de Paperoni ha accumulato negli anni un’infinità di personaggi che effettivamente meritano un posto in questa nuova serie. Ma, a mio modesto parere, nonostante le buone intenzioni la serie è un (bel) po’ confusionaria nell’inserirli nella trama, buttando nuovi personaggi nel calderone (sto parlando di te Amelia, o meglio di… no, ok. Niente spoiler) per poi ignorarne completamente l’esistenza negli episodi successivi.

Capisco anche che questa è un po’ la natura delle avventure dei paperi, anche nella migliore tradizione “scarpiana”, in cui ogni avventura è una nuova storia. Ma almeno lì io sentivo la presenza di un universo coeso a sostenere le storie. Cosa che sento molto meno in questa serie. E senza offesa per gli ammereghani, che paperino & co. li avranno pure inventati loro, ma negli ultimi 40 anni l’universo Disney si è trasferito in Europa, con gli alti e bassi del caso, e non è che possiamo ignorare bellamente tutto così eh.

Ma forse è proprio che non me lo fa apprezzare a pieno. Chi mi conosce lo sa che non sono affatto nazionalista, almeno per il 99% delle cose, ma se si parla di Disney al di fuori dei film di animazione… cari tutti, prima di fare del casino lasciate che vi si spieghi un po’ di cose, che ok, i primi anni 2000 e tutto il resto… ma ora sembra che sappiamo di nuovo cosa stiamo facendo. Certo, immagino che poi ci siano questioni di soldi che non si possono ignorare. Ma proprio perché io a scrivere qui non guadagno neanche un decino, mi sento in diritto di criticare chi e quando mi pare.

Comunque. Vediamo cosa succederà nella seconda stagione, intanto cerco di recuperarmi le storie pubblicate su Topolino. ♫〜uh uh〜♫

4 risposte a “Riflessioni sui Ducktales, la nuova serie

  1. Ducktales nuovo, pfui… l’hanno rovinata, soprattutto da quando anche in America è su Disney Channel. L’hanno reso un prodotto promozionale per le altre serie, tipo andi mack (???????)!
    Hai perfettamente ragione. Guarda il corto di Topolino “Un Natale per Paperino” (su dailymotion) e vedi la grafica… MOOOOOLTO più bella e con la BELLISSIMA voce di Giorgio Lopez! Tutto così bello… per essere vero. Basta vedere come hanno ridotto Gaia per tornare a questa cartella Drive con tutta la vecchia serie. Degna serie. Non come ‘sta schifezza. La penso proprio come te. Se non credi che sia spam, ecco un articolo uguale fatto da me:

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